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Pausa pranzo troppo lunga: si al licenziamento

Con la sentenza n. 21628 depositata il 22.08.2019 la Corte di Cassazione ha confermato il licenziamento di un portalettere licenziato per giusta causa da Poste Italiane per essersi intrattenuto in due occasioni insieme ad altri ben oltre l’orario di pranzo previsto, lasciando incustodita la posta assegnatagli, il mezzo ricevuto in dotazione e senza aver consegnato due plichi.

Nella sentenza in commento la Corte ha confermato le decisione della Corte di appello secondo cui “… l’assenza ingiustificata dal servizio di un dipendente risulta infatti meno grave della condotta di colui che, invece, pur risultando regolarmente in servizio, sceglie di intrattenersi con altri oltre l’orario consentito, senza aver svolto interamente i compiti affidatigli e connaturati alle proprie mansioni”.

La condotta del dipendente è stata, quindi, qualificata come  “grave inadempimento degli obblighi contrattuali che gravano sul lavoratore dipendente che denota un elemento intenzionale particolarmente intenso (non completo il servizio e vado a pranzo per un lasso di tempo molto ampio, per due giorni consecutivi) e che peraltro hanno comportato necessariamente una falsa attestazione da parte del portalettere che ha “ricaricato” i due plichi non consegnati quando avrebbe avuto tutto il tempo di svolgere adeguate ricerche“.

Avv. Sergio Patrone

Per ulteriori informazioni https://www.iurishub.it

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